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Rischio Aggressione

350,00

DESTINATARI Operatori di front-office e sportello clienti, reclami, gestione del credito, recupero della morosità, RSPP/ASPP
DURATA ore
OBIETTIVI Fornire un quadro concettuale e pratico per la gestione del rischio associato al pericolo di aggressione e conflitto. Verrà affrontato l’impatto del rischio aggressione sul ruolo del personale offrendo indicazioni e metodologie di prevenzione e protezione.
CONTENUTI L’emersione del rischio aggressione nei luoghi di lavoro Tipologie di contesti e motivazioni all’aggressività I processi biologici e psicologici nell’emergenza La Comunicazione verbale, paraverbale e non verbale Il Conflitto e le sue determinanti Controllare le proprie emozioni in caso di paura e pericolosità: gestione dell’ansia Sapersi relazionare con un aggressivo: la giusta risposta per prevenire e/o disinnescare Variabili personali ed ambientali Le reazioni post-aggressione Le possibili azioni preventive
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Descrizione

Tra i molteplici rischi potenzialmente in grado di interessare gli ambienti di lavoro, una fonte concreta di pericolo, come sottolineato anche dall’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, è rappresentata dalla probabilità di subire un’aggressione fisica e/o verbale nell’espletamento dell’attività lavorativa quotidiana. Non a caso, nella Direttiva 89/39 del Parlamento e del Consiglio europeo del 1989, riguardante l’applicazione di provvedimenti volti a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, si faceva già riferimento anche alle possibili forme di violenza. A riguardo gli Stati membri hanno attuato la Direttiva tramite apposita legislazione, elaborando anche linee guida per la prevenzione della violenza sul lavoro. Per quanto concerne il nostro Paese, il riferimento legislativo principale rispetto a questa tematica rimane il D. Lgs. 81/08 e nello specifico l’articolo 28, nel quale si sottolinea che la valutazione deve riguardare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari”. A supporto poi dell’importanza di valutare e gestire correttamente questa tipologia di rischio, da parte dei Responsabili di Servizio Prevenzione e Protezione e delle figure del Sistema Sicurezza, vi sono i dati di uno studio svolto a livello comunitario il quale rivela come il 4% della popolazione lavorativamente attiva riferisca di aver subito violenza fisica da parte di persone esterne, non inserite quindi all’interno dell’organizzazione di appartenenza. Si parla in questo caso di violenza fisica, ma è altamente probabile che la percentuale riportata aumenti vertiginosamente nel caso si considerino anche altre forme più “lievi” di aggressione (ad esempio verbali).

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